Focus | Insigne e la consacrazione al fantacalcio: merito di Ancelotti?

Twitter: @OptaPaolo

Dopo ieri sera ormai parlare dello stato di forma di Lorenzo Insigne sembra quasi inutile. Eppure lui, quest’anno, è senza ombra di dubbio l’oro del Fantacalcio e del Napoli. Decisivo e spettacolare, impossibile rinunciare a lui sia per i suoi fantallenatori che per Ancelotti.

Ecco forse proprio l’ex Bayern è il vero artefice di questo spettacolo. Lo ha trattato come un gioiellino e lo ha esaltato con cautela. Eppure quel bacio sulla fronte dopo la vittoria sulla Fiorentina avrebbe dovuto farci capire che lo aveva scelto come suo Re Mida.

Ancelotti lo ha sempre fatto in carriera con i suoi giocatori più forti e decisivi: Pirlo, Cristiano Ronaldo, Kakà, Ribery… la lista è lunghissima. Insigne in Serie A si è preso il Napoli, la fascia (considerato che Hamsik non è più un titolare inamovibile) e i gol. Soprattutto quelli erano mancati al genietto napoletano negli ultimi anni. Perché sì nelle proprie fantarose non si può prescindere da lui, ma forse quest’anno chi ce l’ha esulta più di chi lo aveva preso in passato.

Insigne, oro di Napoli e del fantacalcio

Nelle ultime stagioni il massimo realizzativo di Lorenzo Insigne sono stati 18 gol, gli assist? Tanti, quelli non ha mai smesso di farli. Quasi sempre in doppia cifra Lorenzo che però non è mai sembrato esprimersi al massimo del suo potenziale da ala sinistra. Un grande talento sì, ma che quest’anno è sbocciato sotto l’ala protettiva di Ancelotti che ha avuto l’intuizione di avvicinarlo ancora di più alla porta.

Già 7 gol e 3 assist in dieci partite: numeri destinati a lievitare magari come a Pescara quando chiuse con 18 gol e 14 assist. Intanto ne giova il fantacalcio e chi ha avuto l’intuizione di prenderlo all’asta. Un giocatore così fondamentale e determinante non può non essere esaltato. Il fantacalcio e il Napoli hanno bisogno del suo talento.